IL VACCINO MI UCCIDE

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Fino alla Pandemia da Covid19, la credibilità dei vaccini era gradatamente cresciuta nel mondo, dimostrando di porre un argine a malattie infettive una volta ritenute incurabili o addirittura debellandole completamente (vedi Vaiolo) e il gruppetto degli scettici o “complottisti a prescindere”, era molto limitato.

E’indubbio che la Pandemia ha cambiato completamente la percezione che la popolazione aveva sui vaccini, in qualche caso rafforzandola (“ho fiducia nella Scienza e negli scienziati”), in molti altri casi indebolendola o annullandola (“il virus è un’invenzione, il vaccino è un siero sperimentale, gli scienziati sono tutti corrotti e la Scienza solo un pretesto per arricchire le multinazionali”).

Questa seconda posizione di scetticismo, che arriva ad interessare anche frange di “integralisti no-vax”, a volte estremi e violenti, è stata utilizzata ad arte per fini politici nazionali ma anche per motivi di geo-politica internazionale (molti dei siti contrari ai vaccini, soprattutto quelli americani, erano troll russi per creare malcontento nella popolazione verso i governi “nemici”).

Questa operazione ha avuto un tale successo in alcuni paesi tanto da aver portato un estremista no-vax (che riteneva di avere una ameba che gli mangiava il cervello) come R.F. Kennedy jr, a diventare Segretario alla Salute degli Stati Uniti d’America, sostenuto dal suo farsesco Presidente Trump.

Anche da noi, tra indagini parlamentari farlocche e dichiarazioni omissive, l’idea che il vaccino anti-covid sia inutile o addirittura pericoloso si è fatta strada, dando sempre più forza ad idee complottiste e scettiche.

Ovviamente tutti i vaccini possono avere controindicazioni e il vaccino anti-covid ha mostrato effetti collaterali stimabili (nel 2022, quando venne somministrata la maggior parte dei vaccini) pari al 0,048% come reazioni avverse e 0,003% di reazioni gravi o gravissime (fonte AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco).

A conferma della sicurezza dei vaccini contro il Covid19 (tutti i vaccini compreso quello di Astra-Zeneca), uno studio multicentrico internazionale pubblicato ad già ad aprile 2024, condotto su 99 milioni di vaccinati (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0264410X24001270?via%3Dihub ) ha confermato la assoluta sicurezza dei vaccini con la statistica irrilevanza di effetti collaterali (tra cui Sy di Guillan-Barrè, miocarditi e pericarditi, encefalo mielite acuta disseminata e trombosi venosa del seno cerebrale).

Lo studio, condotto in collaborazione con 8 paesi nel mondo, ha dimostrato in maniera chiara, come il rapporto effetti avversi- beneficio sia assolutamente favorevole al beneficio consentendo la permanenza in vita e guarigione di milioni di persone a rischio e fragili ed inoltre la vaccinazione ha mostrato la capacità di ridurre in maniera importante i sintomi del Long Covid del 27%(https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/does-COVID-19-vaccination-reduce-risk-duration-post-COVID-19-condition-March-2025.pdf ).

Nonostante le evidenze scientifiche, continuano ad uscire studi, per lo più fatti senza un adeguata verifica (peer-review), che dimostrano la pericolosità del vaccino anche in prospettive future (tumori o malattie degenerative), ribaltando le ultime ricerche pubblicate su “The Journal of Allergology and Clinical Immunology” che indica come i vaccini a m-RNA anti-covid non si limitano ad un effetto protettivo contro la replicazione virale ma, stimolando le difese immunitarie (linfociti T), potenziano la risposta immunitaria anche verso alcuni tumori solidi.

Comunque, la superficialità anche di una parte della classe medica, all’interno della quale albergano molti scettici anche sull’esistenza stessa del Long Covid (e questo per semplice ignoranza e mancanza di informazione adeguata sull’argomento), ha portato come risultato il crollo delle vaccinazioni contro il Covid, che con le sue continue varianti continua a persistere (con il suo tributo di decessi tra le persone fragili): pensate che ad oggi, in Italia, solo il 7% degli over 80 si vaccina contro le percentuali pari all’83% della Svezia, il 70% della Finlandia e il 57% del Portogallo (fonte “Il Sole24h”).

Questo esteso scetticismo ha portato anche al crollo delle vaccinazioni pediatriche contro il morbillo col risultato di aver portato sotto la “soglia di sicurezza” molte regioni italiane.

Dobbiamo solo sperare che tra la superficialità generale (anche nella specifica istruzione e formazione dei sanitari territoriali), non si verifichi una nuova Pandemia (possibile quella da Influenza Aviaria) che, se colpisse il mondo, a cominciare dagli Stati Uniti, potrebbe provocare un disastro inimmaginabile, vista l’assoluta inadeguatezza dei vertici sanitari e direttivi del più grande paese al mondo produttore di vaccini.

Prof. Enrico Bernini Carri
Laureato presso l’Università degli Studi di Firenze a pieni voti ha conseguito successivamente la Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali presso l’Università degli Studi di Modena ed è Medico Competente in Medicina del Lavoro. Già Ufficiale medico dell’Esercito Italiano ha prestato servizio come Direttore Sanitario e Comandante dei Corsi di Medicina (Preside di Facoltà) presso l’Accademia Militare di Modena e Centro Selezione dell'Esercito in Bologna, partecipando a diverse missioni estere come “Esperto di Pandemie della NATO”. Attualmente riveste il grado di Generale medico della Riserva. Già Presidente del Centro Europeo della Medicina delle Catastrofi (CEMEC) presso il Consiglio d’Europa, ha fondato ed è Presidente della Associazione Scientifica/Fondazione Scuola Internazionale Medica di Emergenze e Disastri MEDIS. E’ Professore a.c. presso l’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia di Medicina delle Emergenze e Catastrofi (Sc. Spec. di Igiene e Sc. Spec. Di Medicina di Emergenza-Urgenza) e Medico Responsabile Dipartimento della Difesa Civile /Vigili del Fuoco di Modena. E’ Direttore di Redazione della Rivista Scientifica on-line “L’ICOSAEDRO”

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