I fake della nutrizione 

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1“Chi mangia troppi zuccheri diventa diabetico”

Falso. Il diabete non è causato semplicemente dall’eccesso di zuccheri. 

Nel diabete di tipo 1 manca la produzione di insulina; nel tipo 2 si verifica spesso resistenza all’insulina. Se è vero che l’abuso di zuccheri aumenta il rischio di obesità e che a sua volta può scatenare resistenza insulinica , un maggior contributo al tipo 2 arriva dall’eccesso di grassi saturi(da formaggi, salumi, carni grasse), che danneggiano fegato e muscoli e compromettono la secrezione e sensibilità all’insulina 

 2. “I diabetici non possono mangiare carboidrati”

Falso. I carboidrati complessi (integrali, legumi, frutta e verdura) sono ben accettati nelle diete per il diabete e dovrebbero costituire circa il 45–60 % delle calorie giornaliere . L’importante è privilegiare la qualità dei carboidrati e gestirne le quantità.

 3. “Frutta? Solo mele verdi, nient’altro”

Falso. Si raccomandano generalmente due porzioni di frutta al giorno anche per chi ha il diabete, idealmente lontano dai pasti. Va però moderato il consumo di frutta ad alta concentrazione di zuccheri (banane, fichi, uva, cachi, castagne) .

 4. “Se sei diabetico, insulina è l’ultima opzione”

Falso. L’insulina è indispensabile per il diabete di tipo 1 e può essere necessaria anche nel tipo 2 per un migliore compenso metabolico. Non significa che si è al “capolinea” della malattia, ma può fare parte di un percorso terapeutico programmato .

 5. “Grassi e proteine? Via libera!”

Falso. Diete iperproteiche e con molti grassi, in particolare saturi, non sono indicate. Possono affaticare i reni, peggiorare la resistenza insulinica e favorire complicazioni come la chetoacidosi. Meglio seguire una dieta equilibrata ispirata al modello mediterraneo .

 6. “Alimenti dietetici o senza zucchero? Sempre ok”

Falso. Spesso contengono edulcoranti che, se pure non elevano la glicemia direttamente, possono avere effetti metabolici o indurre a consumi compensativi. Non sono una “libera uscita” dalle regole alimentari .

7. “Il diabete è solo genetico o per anziani magri”

Falso. Fattori genetici possono aumentare la predisposizione, ma non determinano di per sé la malattia; l’interazione con stile di vita sovrappeso, sedentarietà e dieta scorretta è cruciale .

 Consigli pratici e corretti

Azione

Perché funziona

Dieta mediterranea

Ricca di fibre e povera di grassi saturi; confermata da linee guida EASD/DNSG 

Controllo delle porzioni

Importante per mantenere il peso forma (–5 % già riduce il rischio di T2) 

Attività fisica regolare

Previene la resistenza insulinica; anche 30′ al giorno di esercizi aerobici o con i pesi riducono significativamente il rischio T2 

Frutta e carboidrati di qualità

Sì a integrali, frutta, legumi e verdura; no ai raffinati e agli zuccheri aggiunti 

Moderazione nei grassi saturi e carne rossa/lavorata

Ridurre al massimo salumi e carni rosse, sostituendole con fonti vegetali o pesce 

 In breve

Il diabete non si elimina semplicemente evitando zuccheri o carboidrati, né si “salva” con insulina o edulcoranti.

 Serve un approccio equilibrato:

  • Prediligere cibi integrali, frutta, verdura, legumi, pesce e noci

  • Limitare grassi saturi e cibi lavorati

  • Mantenere peso forma e fare attività fisica

  • Gestire carboidrati con moderazione, non eliminarli

Nutrizione e’ Prevenzione!

 

Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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