Vegetarina o Vegana a cosa bisogna stare attenti per non incorrere in deficit nutrizionali?

Una carenza grave di vitamina B12 può danneggiare i nervi, causando formicolio o perdita di sensibilità nelle mani e nei piedi, debolezza muscolare, perdita dei riflessi, difficoltà di deambulazione, confusione e demenza.

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Sicuramente alla vitamina B12 che ha un ruolo di estrema importanza, nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici, ed alla pari dell’acido folico coadiuva la sintesi del DNA e dell’RNA.

Una carenza grave di vitamina B12 può danneggiare i nervi, causando formicolio o perdita di sensibilità nelle mani e nei piedi, debolezza muscolare, perdita dei riflessi, difficoltà di deambulazione, confusione e demenza.

Completamente assente negli ortaggi si trova nel manzo, in alcuni tipi di pesce (aringa, sardine e sgombro) e poi uova latte e latticini.

Di pro il regime alimentare vegetariano e vegano è in grado di ridurre sia la mortalità per cardiopatia ischemica che il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa o diabete, lo stile di vita vegetariano, per la notevole assunzione di fibre e antiossidanti riduce il rischio di obesità e malattie tumorali.

La pelle apparirà più luminosa per l’apporto di frutta e verdura quindi entrate maggiori di vitamina C e acqua necessarie al collagene per migliorare l’elasticità cutanea.

Da precisare che mentre i vegetariani non mangiano carne e pesce i vegani non mangiano tutti gli alimenti di origine animale, quindi neanche uova , latte derivati e miele.

Inoltre i vegani non assumono caffè perché riducono l’assorbimento del ferro di cui la loro alimentazione scarseggia.

Possono bere birra e mangiare pizza o almeno l’impasto ! la pizza non ha alimenti di origine animale :

farina acqua lievito e olio.

Ad ogni modo eliminare dalla propria dieta determinati alimenti come la carne porta spossatezza e stanchezza, come il vegetariano anche il vegano, comporta la possibilità che si sviluppino carenze di alcuni nutrienti essenziali, tra cui oligoelementi e vitamine, circa il 50% dei vegani presenta bassi livelli plasmatici di vitamina B12, una cianocobalamina presente quasi esclusivamente nei cibi di derivazione animale.

La cianacobalamina è utilizzata proprio per mantenere i livelli ematici di vitamina B12 in intervalli normali.

Come compensare le carenze di un regime vegetariano e vegano?

il calcio può essere introdotto mangiando uova, mentre la mancanza di proteine animali può essere compensata con legumi, ricchi di vitamine e ferro con l’aggiunta di agrumi e frutta secca, integrare inoltre con germe di grano fonte di aa scarsamente rappresentati nei vegetali alga spirulina, tofu latte vegetale, albicocche disidratate

No diete fai da te!

Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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