Testosterone, invecchiamento e salute della prostata

tagmedicina, prostata

A causa dell’ipogonadismo ad esordio tardivo (LOH), vi è un maggiore utilizzo della terapia sostitutiva del testosterone (TRT) nella popolazione maschile che invecchia.

 Poiché la prostata è un organo bersaglio per gli androgeni e le strategie anti-androgeniche sono utilizzate per trattare e palliare l’iperplasia prostatica benigna (IPB) e il cancro alla prostata (PC), la prevalenza di entrambi aumenta con l’età, la possibile influenza della TRT sulla salute della prostata diventa altamente pertinente.

Una recente revisione ha riassunto i dati esistenti sulle associazioni tra le concentrazioni di ormoni endogeni e la crescita della prostata e conclude che le concentrazioni circolanti di androgeni non sembrano essere associate ai rischi di sviluppo di BPH o di inizio o progressione di PC.

La spiegazione di questi risultati si riferisce a un’apparente insensibilità del tessuto prostatico ai cambiamenti delle concentrazioni di testosterone all’interno dell’intervallo fisiologico.

CONDIVIDI
Prof. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome