Le mascherine riducono notevolmente la diffusione di Sars-CoV-2. Le conferme da un nuovo studio

«Gli agenti patogeni virali come SARS-CoV-2 presenti nell'aria possono essere incapsulati e trasmessi attraverso droplet o aerosol liquidi durante la respirazione»

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Un nuovo studio sperimentale pubblicato sul Journal of Infectious Diseases indica che un distanziamento fisico di circa un metro mentre si indossa una mascherina su naso e bocca è efficace nel ridurre l’esposizione ad aerosol o droplet come una distanza di quasi due metri senza copertura per il viso. «Gli agenti patogeni virali come SARS-CoV-2 presenti nell’aria possono essere incapsulati e trasmessi attraverso droplet o aerosol liquidi durante la respirazione» esordisce Jonathan Reyes, della University of Central Florida, autore principale dello studio. «Abbiamo cercato di misurare il numero e l’estensione di droplet e aerosol a distanze comprese tra 30 cm e circa due metri in diverse situazioni» prosegue l’esperto.

I ricercatori hanno chiesto a 14 individui di età compresa tra 21 e 31 anni di parlare o tossire per cinque minuti non indossando una copertura su naso e bocca, indossando una mascherina di comunità in cotone a strato singolo, oppure una mascherina chirurgica a tre strati. Gli esperti hanno quindi analizzato la situazione con un apparecchio per imaging di particelle planari, un interferometro e un dimensionatore aerodinamico di particelle. Senza coperture per il viso, sono stati rilevati droplet e aerosol fino a un massimo di 1,25 m quando le persone parlavano, e fino a 1,37 m in caso di tosse. Con la mascherina in tessuto, le distanze massime raggiunte dalle particelle si sono ridotte a 0,61 m parlando e a 0,67 m tossendo. Utilizzando la mascherina chirurgica monouso, infine, la distanza raggiunta dalle particelle è stata ulteriormente ridotta a 0,15 m, per entrambi gli scenari di emissione. La mascherina in tessuto tendeva a deviare gli aerosol e i droplet provocandone un’ulteriore diffusione verticale, più evidente durante la tosse. «Tutti i tipi di copertura per il viso riducono il volume espulso e la distanza di propagazione, ma la mascherina chirurgica monouso è stata la più efficace nel ridurre entrambe le variabili» concludono gli autori.

Journal of Infectious Diseases 2022. Doi: 10.1093/infdis/jiab609
https://doi.org/10.1093/infdis/jiab609

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