L’ipertensione aumenta il rischio di epilessia in età adulta

«L'ictus è la causa più comune di epilessia in età adulta, e si pensa che una malattia cerebrovascolare subclinica sia alla base di circa il 30-50% delle epilessie a insorgenza tardiva di cui non è nota la causa»

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Secondo uno studio pubblicato su Epilepsia, l’ipertensione può raddoppiare il rischio di un adulto di sviluppare l’epilessia. «L’ictus è la causa più comune di epilessia in età adulta, e si pensa che una malattia cerebrovascolare subclinica sia alla base di circa il 30-50% delle epilessie a insorgenza tardiva di cui non è nota la causa» spiega Maria Stefanidou, della Boston University School of Medicine, autrice principale dello studio.

Per valutare il ruolo dei fattori di rischio vascolari nel predire una epilessia tardiva, i ricercatori hanno studiato 2.986 adulti statunitensi con un’età media di 58 anni, arruolati al Framingham Heart Study, per i quali fossero disponibili dati sui fattori di rischio vascolari (ipertensione, diabete mellito, fumo, iperlipidemia). Sono stati identificati 55 nuovi casi di epilessia durante un follow-up medio di 19 anni. L’ipertensione, definita come presenza di pressione sanguigna elevata o uso di farmaci antipertensivi, è stata collegata a un rischio di epilessia quasi due volte più elevato, anche dopo aggiustamento per ictus. In un’analisi secondaria, dopo aver escluso i partecipanti con pressione sanguigna normale in seguito a trattamento con farmaci antipertensivi, l’ipertensione è stata collegata a un rischio di epilessia 2,44 volte maggiore. «Il nostro lavoro mostra che l’ipertensione, un fattore di rischio vascolare comune e modificabile, è un predittore indipendente di epilessia in età adulta. Anche se gli studi epidemiologici possono mostrare solo un’associazione e non una relazione causale, questa osservazione può aiutare a identificare sottogruppi di pazienti che potrebbero trarre beneficio da una gestione mirata e aggressiva dell’ipertensione, e incoraggiare l’esecuzione di studi clinici dedicati che si concentreranno su interventi precoci per ridurre il carico dell’epilessia in tale popolazione» concludono gli autori.

Epilepsia 2021. Doi: 10.1111/epi.17108
http://doi.org/10.1111/epi.17108

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