Climacturia maschile e femminile , perdite urinarie durante le attività sessuali

La perdita urinaria durante l'attività sessuale è una condizione prevalente che è sottodiagnosticata e sottotrattata

tagmedicina, climacturia

Nessuno ne parla ma , la perdita urinaria durante l’attività sessuale è una condizione prevalente e spesso angosciante che viene sottovalutata nonostante si disponga di una gamma di opzioni di trattamento ragionevoli.

Una revisione della letteratura è stata eseguita tramite PubMed dal 1996 al 2017 in merito alle perdite urinarie durante le attività sessuali per uomini e donne, tra cui l’incontinenza dei preliminari, l’incontinenza coitale e la climacturia.

Lo studio in questione ha voluto  valutare vari fattori fisiologici e sociali della perdita urinaria durante le attività sessuali per uomini e donne, opzioni di trattamento e risultati riportati.

La perdita urinaria durante l’attività sessuale è una condizione prevalente che è sottodiagnosticata e sottotrattata.

La fisiopatologia dell’incontinenza sessuale è molto simile tra uomini e donne ed è influenzata dalla lesione dei nervi pelvico e del pudendo, dall’incompetenza del pavimento pelvico e dello sfintere esterno e dall’iperattività del detrusore. Da non dimenticare anche la forma conseguente all’intervento per tumore della prostata. Esistono diverse opzioni di trattamento che sono efficaci e dovrebbero essere offerte ai pazienti infastiditi dai loro sintomi.

Una  maggiore consapevolezza è fondamentale per affrontare meglio il problema dell’incontinenza sessuale. Esiste probabilmente un percorso fisiopatologico comune tra uomini e donne e molte opzioni di trattamento sono efficaci. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per chiarire meglio questo processo patologico e le opzioni di trattamento più efficaci.

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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