La metformina si propone sempre più come molecola anti aging

La metformina ha ridotto la senescenza replicativa e i fenomeni di morte cellulare associati alla coltivazione in vitro prolungata

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I senoterapici sono nuove molecole in grado di modulare il fenomeno della senescenza nei  tessuti e ridurre l’insorgenza delle patologie legate all’età.

 Le molecole senoterapeutiche si dividono in senolitici e senomorfici.

I senolitici sopprimono selettivamente le cellule senescenti, mentre i senomorfici ritardano o bloccano l’insorgenza della senescenza.

La metformina sappiamo che  è stata usata per trattare il diabete per diversi decenni. Recentemente, è stato proposto che la metformina possa avere proprietà anti-invecchiamento prevenendo il danno al DNA e l’infiammazione.

Gli autori di questo articolo hanno valutato  l’effetto senomorfico di 6 settimane di trattamento terapeutico con metformina sulla biologia delle cellule stromali mesenchimali adipose umane (MSC).

 La metformina ha ridotto la senescenza replicativa e i fenomeni di morte cellulare associati alla coltivazione in vitro prolungata.

L’integrazione continua di metformina ha ritardato e/o ridotto la compromissione delle funzioni delle MSC come evidenziato dalla presenza di tre percorsi specifici nei campioni trattati con metformina:

 1) la segnalazione alfa-adrenergica, che contribuisce alla regolazione dell’attività secretoria fisiologica delle MSC

2) la via di segnalazione associata all’attività di disintossicazione delle MSC

 3) la via di degradazione dell’aspartato per una produzione ottimale di energia.

La funzione senomorfica della metformina sembrava correlata alla sua attività di scavenging delle specie reattive dell’ossigeno (ROS).

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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