Testosterone Prolattina ed eccitazione sessuale

Il testosterone svolge un ruolo chiave nel maschio adulto, con prove chiare e coerenti da studi su uomini ipogonadici ed eugonadici

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Un recente studio ha esaminato la rilevanza del testosterone, dell’estradiolo e di alcuni peptidi (ossitocina (OT), -endorfina e prolattina (PRL)) per l’eccitazione sessuale nell’uomo.

Oltre agli studi comportamentali, sono state prese in considerazione anche le prove della distribuzione dei recettori gonadici degli steroidi nel cervello e le prove limitate derivanti dall’imaging cerebrale.

Il testosterone svolge un ruolo chiave nel maschio adulto, con prove chiare e coerenti da studi su uomini ipogonadici ed eugonadici.

I ruoli del testosterone nello sviluppo dell’eccitazione sessuale e nell’invecchiamento maschile sono meno chiari.

La rilevanza dell’aromatizzazione e degli effetti non sessuali del testosterone che potrebbero influenzare indirettamente l’eccitazione sessuale non sono ben compresi.

Il testosterone nella femmina presenta un quadro più complesso e meno coerente.

Una possibile spiegazione è una variabilità molto maggiore tra le donne nella risposta al testosterone.

E’ stata proposta un'”ipotesi di desensibilizzazione” per spiegare le notevoli differenze di genere. Esistono prove limitate di un effetto diretto dell’estradiolo sull’eccitazione sessuale nelle donne. Non è ancora chiara la misura in cui il testosterone nelle donne agisce per conversione in estradiolo o per aumento di estradiolo libero.

Il ruolo dei peptidi nell’eccitazione sessuale rimane incerto, in parte a causa dei molteplici ruoli e siti di azione della maggior parte dei peptidi. OT e -endorfina sembrano avere effetti sia eccitatori che inibitori.

La PRL è stata proposta come fattore inibitorio tramite l’inibizione diretta dell’attività dopaminergica, ma l’evidenza di ciò non è conclusiva.

Mentre il concetto tradizionale di “ormone” continua ad applicarsi al ruolo del testosterone e dell’estradiolo nell’eccitazione sessuale, i peptidi presentano un ruolo più complesso.

 

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Prof. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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