Malattie rare: la triade di Carney

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La triade di Carney è una malattia rara non ereditaria caratterizzata da tumori dello stroma gastrointestinale, condromi polmonari e paragangliomi extrasurrenali. Sono stati descritti meno di 100 casi.

SINTOMATOLOGIA

tagmedicina, carneyLa triade di Carney colpisce soprattutto le donne giovani (età media all’esordio 20 anni). La maggior parte dei pazienti presenta inizialmente 2 dei 3 tumori (triade di Carney incompleta). I sintomi principali all’esordio sono l’emorragia gastrointestinale, il dolore epigastrico, l’anemia e la presenza di una massa addominale palpabile. Altri sintomi sono la cefalea, l’affaticamento, l’anoressia, l’ipertensione e la tachicardia. I condromi polmonari (tumori cartilaginei benigni ben differenziati) sono presenti in circa l’80% dei casi. Sono spesso asintomatici e possono essere monolaterali (83%) o bilaterali (32%). I paragangliomi secretivi sono presenti in circa il 50% dei pazienti.

TRATTAMENTO

La gastroscopia, la radiografia e la tomografia computerizzata sono i principali metodi diagnostici. E’ disponibile il test genetico per SDH. L’assenza di un paraganglioma, che di solito completa la triade dopo diversi anni (in media 6 anni), non consente di escludere la traide di Carney. La scintigrafia con iodio-131 metaiodobenzilguanidina e Octrescan® possono contribuire a evidenziare i paragangliomi. La diagnosi differenziale si pone con la diade di Carney-Stratakis. Il trattamento di prima scelta per i GISTe le rispettive metastasi (tasso complessivo 50%) è la resezione chirurgica. I GIST associati alla triade di Carney non sono di solito dolorosi. La ricorrenza dopo intervento chirurgico è del 50%, con un intervallo libero dopo la presentazione iniziale di 12 anni. L’imatinib mesilato, un agente efficace nel trattamento dei GIST, è in fase di studio come trattamento adiuvante. I paragangliomi devono essere asportati chirurgicamente; la chemioterapia e la radioterapia metabolica possono essere utilizzate nei casi maligni (tasso complessivo 10%). La chirurgia dei condromi polmonari è indicata solo nei casi di ridotta funzionalità polmonare.

(Fonte Orphanet)

 

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Vittorio Pietracci
56 anni, marchigiano di Fermo vive in Romagna dal settembre del 2000. Giornalista professionista dal 1991, ha lavorato in quotidiani di diverse regioni (Marche, Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna) fino alla qualifica di caporedattore centrale. Tra le sue esperienze anche l'assunzione, quale esperto per l'informazione, presso l'ufficio di Gabinetto del presidente del Consiglio regionale delle Marche dott. Alighiero Nuciari nei primi anni 90 e quelle radiofoniche presso alcune emittenti private sempre delle Marche.

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