L’aterosclerosi può essere presente anche senza malattia conclamata

«Descriviamo la prevalenza e le caratteristiche dell'aterosclerosi nella popolazione generale senza malattia conclamata, un lavoro che pone le basi per lo sviluppo e la progettazione di strategie di screening ad alta probabilità di successo»

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Secondo un nuovo studio, in Svezia più del 40% degli adulti tra i 50 e i 64 anni e senza malattia cardiaca nota presenta un certo grado di aterosclerosi. «Descriviamo la prevalenza e le caratteristiche dell’aterosclerosi nella popolazione generale senza malattia conclamata, un lavoro che pone le basi per lo sviluppo e la progettazione di strategie di screening ad alta probabilità di successo» scrivono i ricercatori nell’articolo apparso su Circulation. In particolare, si tratta di un report di SCAPIS (Swedish Cardiopulmonary Bioimage Study), uno studio in cui sono stati inclusi tra il 2013 e il 2018 oltre 30.000 persone di 50-64 anni in modo da poter ottenere informazioni utili al miglioramento delle strategie di prevenzione per le malattie cardiovascolari. I dati presentati sono relativi a 25.182 partecipanti senza storia di infarto o intervento cardiaco sottoposti ad angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CCTA) e alla CT per la calcificazione dell’arteria coronaria (CAC). Si noti come il punteggio CAC, che va da 0 a 400 e stima il rischio di malattia coronarica o la sua estensione, può non individuare le persone che nonostante un punteggio nullo sono a rischio di attacco cardiaco. «Misurare la quantità di calcificazione è importante, ma non fornisce informazioni sull’aterosclerosi non calcificata, che aumenta anche il rischio di infarto» ha affermato Göran Bergström, dell’University of Gothenburg, primo firmatario dello studio. Scopo degli autori era capire la prevalenza e il burden dell’aterosclerosi nella popolazione generale senza malattia cardiaca e quanto i risultati della CCTA correlino con il punteggio CAC. È stato scoperto che la CCTA aveva rilevato aterosclerosi coronarica silente nel 42,1% dei partecipanti. Una stenosi significativa era invece meno comune, riscontrata nel 5,2%, come rare erano le forme più gravi, riscontrate nell’1,9% degli individui. Si è inoltre osservato che nelle donne l’esordio della malattia aveva un ritardo di 10 anni e che l’aterosclerosi era 1,8 volte più comune nelle persone tra i 60 e i 64 anni che in quelle tra i 50 e i 54 anni. Infine quelle che avevano alti livelli di aterosclerosi con la CCTA avevano anche punteggi CAC maggiori. In particolare, tutti gli individui con un punteggio CAC superiore a 400 avevano aterosclerosi e quasi la metà (45,7%) aveva stenosi significativa. Tra i soggetti con punteggio CAC pari a 0, il 5,5% aveva aterosclerosi e lo 0,4% stenosi significativa. Quindi, benché ci sia una forte associazione tra un punteggio CAC alto e stenosi significativa, il fatto che il punteggio sia 0 non esclude la presenza di aterosclerosi, e soprattutto tra le persone con fattori di rischio per malattia coronarica.

Circulation 2021. Doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.121.055340

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