Speranza di successo di gravidanza nella azoospermia secretiva. L’uso degli spermatidi rotondi può aiutare?

tagmedicina, azoospermia

Parliamo spesso della infertilità maschile e delle possibilità di ottenere la gravidanza anche con tecniche assistite.

Ma gli spermatidi rotondi, un livello immaturo di spermatozoo, possono essere utili per fecondare?

Vediamo cosa dicono gli ultimi studi

Lo studio che riportiamo ha voluto determinare la probabilità di trovare spermatidi rotondi adatti alla fecondazione assistita negli uomini con azoospermia non ostruttiva (NOA) in cui non sono stati recuperati spermatozoi all’estrazione dalla biopsia testicolare testicolare.

457 uomini con azoospermia sono stati sottoposti a prelievo bioptico testicolare.

L’esame clinico includeva età, caratteristiche sessuali secondarie, dimensione dei testicoli, stima dell’ormone riproduttivo, analisi del cariotipo e microdelezione del cromosoma Y.

È stato eseguito l’esame istologico e la classificazione istologica è stata determinata dalla cellula spermatogenetica più avanzata identificata nell’esame istologico e citologico combinato.

Dei 457 uomini azoospermici, 342 sono stati diagnosticati con NOA (azoospermia non ostruttiva, ossia secretiva, dove è proprio il testicolo a lavorare poco) e 148 (148/342, 43%) avevano atrofia mista su istopatologia e spermatozoi recuperabili.

Nessuno spermatozoo è stato trovato in 194/342 uomini con NOA (57%).

L’istopatologia ha diagnosticato 145/194 (75%) di loro con solo cellule di Sertoli, 45/194 (23%) con arresto della maturazione degli spermatociti e 4/194 (2%) con arresto della maturazione degli spermatidi.

Gli spermatidi rotondi identificati istopatologicamente in assenza spermatozoi erano rari negli uomini con NOA.

È probabile che solo pochissimi di loro raccolgano i benefici di ROSI, presentando così la necessità di riconsiderare il loro effettivo valore clinico.

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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