Psicologia dei gruppi: “L’EFFETTO HAWTHORNE”

Dall’epoca della Rivoluzione Industriale, la ricerca del lavoro e la sua razionalizzazione, hanno fatto sì che oggi, poiche l’umanità è travolta da una semi sconosciuta Pandemia, il verbo ‘lavorare’ assuma una serie di significati, a volte anche negativi.

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L‘uomo è motivato da bisogni di natura sociale ed ottiene dal rapporto con altri individui, il suo senso di appartenenza alla specie ed all’identità personale.
Dall’epoca della Rivoluzione Industriale, la ricerca del lavoro e la sua razionalizzazione, hanno fatto sì che oggi, poiché l’umanità è travolta da una semi sconosciuta Pandemia, il verbo ‘lavorare’ assuma una serie di significati, a volte anche negativi.
Tutto questo è da ricercare nei rapporti sociali che si formano in ambito lavorativo; un Professionista ad esempio, sarà più influenzato dalla forza sociale del suo gruppo che non dagli incentivi. Un Medico risponderà alla Direzione Sanitaria nella misura in cui il proprio superiore saprà rispettare I suoi bisogni sociali e soddisfare il suo bisogno di essere accettato
Agli inizi del XX sec., precisamente nel 1927 Elton Mayo, psicologo, fondatore della ‘Sociologia Industriale’ e docente australiano presso la ‘Harvard Graduate School of Business’, meditò di intraprendere uno degli esperimenti più interessanti dell’epoca moderna. La ricerca si svolse in una fabbrica di componenti elettriche, la Western Electric Company, che si trovava presso le Officine Hawthorn dello stabilimento in un sobborgo di Chicago, Illinois), da cui derivò il nome dell’esperimento stesso.
L’idea guida del Prof. Mayo era quella di osservare come la capacità produttiva degli operai di una fabbrica poteva modificarsi al variare di alcune condizioni ambientali. La specifica condizione ambientale studiata da Mayo fu quella dell’illuminazione degli ambienti. All’analisi delle prime evidenze si osservò tuttavia che la produttività dei dipendenti, dal momento in cui fu avviato l’esperimento, ebbe un incremento che si mantenne costante sia all’aumentare che al diminuire dell’illuminazione.
In seguito ad una serie di rilevazioni eseguite, basandosi sul livello di produttività raggiunto in diverse condizioni d‘illuminazione, i risultati si rivelarono inaspettati ed il rapporto tra le due variabili (produttività ed illuminazione) si mostrò così eclatante e nuovo, da far pensare all‘esistenza di una novità intervenuta, il cosiddetto – fattore umano – ovvero, il complesso dei fattori psicologici latenti che condiziona il comportamento manifesto dei soggetti. La dimostrazione dell‘esistenza del fattore umano si ebbe nella rilevazione di un effetto particolare che fu poi denominato “effetto Hawthorne”

Quindi, all’aumentare delle performances, indipendentemente dal variare dell’illuminazione, si trasse una peculiare evidenza nota appunto come “effetto Hawthorne”: l’incremento di produttività era indotto dalla presenza degli osservatori. I ricercatori (osservatori) erano stati la “causa” del miglioramento.
I lavoratori della fabbrica, consapevoli di essere osservati, e quasi riconoscenti dell’attenzione che veniva loro prestata, erano inconsapevolmente impegnati a ricompensare gli osservatori dimostrando tutta l’abilità di cui disponevano.
L’effetto Hawthorne pose le basi per la successiva attenzione ai concetti di adeguata comunicazione fra management e lavoratori.
È evidente quindi, come il lavoratore, secondo gli scopi di miglioramento della qualità ed erogazione delle prestazioni sanitarie del ‘Clinical Risk Management’, o un professionista, manifesti soddisfazione nell’essere consapevole di far parte di un gruppo coeso che opera in una condizione che il management ha interesse ad osservare e migliorare. Ed il miglioramento indotto dal fare “gruppo”, o “squadra” si evince chiaramente dall’esperimento di Mayo.
Si narra infatti che l’abbassamento della luminosità spingeva i lavoratori verso le finestre della fabbrica e questo spostamento spingeva gli stessi ad avvicinarsi l’uno all’altro, favorendo la socialità del gruppo. Sebbene l’effetto Hawthorne sia un fenomeno che si esaurisce nel tempo all’allontanarsi degli osservatori, esso rappresenta una modalità di miglioramento della qualità delle attività di indubbia importanza.
La recente letteratura riporta innumerevoli ed esaurienti analisi relative per esempio alla correlazione tra effetto Hawthorne e igiene delle mani, una pratica necessaria alla salute pubblica e che ricorre ogni anno, il 5 Maggio, con una giornata ad essa dedicata, da parte dell’OMS.

FONTI,
-epicentro.Iss.it
-salute.gov.it
-clinicalriskmanagement.it
-docsity.com
-di.univr.it
-simg.it

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Maddalena Matilde Magda Della Serra
E' stata Docente di Lettere Antiche presso i Licei di Roma, Assistente di “Paleografia e Diplomatica” presso l’Universita’, Revisore di articoli giuridici ed esegesi delle fonti del diritto presso l’Enciclopedia Giuridica Treccani. Ha perfezionato gli studi con Master e Corsi. Attualmente in Quiescenza, nello Stato si dedica alla libera passione per il Giornalismo e per la Scrittura Creativa

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