Il testosterone basso è una delle cause della eiaculazione precoce

I pazienti con eiaculazione precoce secondaria hanno dimostrato di avere una concentrazione di testosterone significativamente più bassa rispetto agli altri gruppi.

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Ci sono pochissimi studi che hanno valutato le caratteristiche dell’eiaculazione precoce per quanto riguarda le cause ormonali.

Inoltre, a nostra conoscenza, non ci sono studi che hanno esplorato la terapia sostitutiva del testosterone in pazienti con eiaculazione precoce secondaria in pazienti ipogonadici (con bassi livelli di testosterone).

Un interessante studio pubblicato su Andrology ha voluto:

(a) determinare le caratteristiche dei pazienti con eiaculazione precoce rispetto ai quattro sottotipi di eiaculazione precoce e

(b) determinare l’efficacia della terapia sostitutiva con testosterone nel trattamento di pazienti con deficit di testosterone ed eiaculazione precoce secondaria.

Il periodo preso in considerazione andava da marzo 2010 ad agosto 2018. L’età media del gruppo di studio era di 36,42 anni (min-max: 24-52).

I pazienti con eiaculazione precoce secondaria hanno dimostrato di avere una concentrazione di testosterone significativamente più bassa rispetto agli altri gruppi.

Il tempo medio di latenza dell’eiaculazione intravaginale più breve e il punteggio più basso dell’indice internazionale di funzione erettile 5 erano maggiormente rappresentati nel gruppo con EP secondaria.

Per quanto riguarda i risultati del trattamento, i destinatari della terapia sostitutiva con testosterone hanno dimostrato un aumento di 4,8 volte del tempo medio di latenza dell’eiaculazione intravaginale, mentre i destinatari di dapoxetina hanno avuto un aumento di 1,8 volte.

I risultati dimostrano che la sostituzione del testosterone può essere un trattamento promettente per i pazienti con EP secondaria in deficit di testosterone.

 

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Prof. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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