Il varicocele danneggia la fertilità maschile.

Ce lo indica un nuovo marcatore il miR ‐ 210‐3p

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I fattori di stress associati ai varicocele, come l’ipossia e il calore, possono danneggiare la funzione e la vitalità delle cellule e alcuni biomarcatori esosomiali rilasciati dalle cellule danneggiate possono riflettere lo stato di salute delle cellule nei testicoli.

Lo studio che riportiamo aveva lo scopo di scoprire se i microRNA esosomiali seminali possono riflettere la funzione delle cellule di Sertoli nel varicocele.

È stato stabilito un modello sperimentale di ratto con varicocele sinistro (n = 24) e sono stati arruolati pazienti con diversi gradi di varicocele (n = 104).

Le cellule primarie di Sertoli di ratto sono state isolate con idrolisi enzimatica. Gli esosomi sono stati isolati da cellule primarie di Sertoli di ratto, tessuto dell’epididimo di ratto e plasma seminale umano con metodo di precipitazione basato su polimeri.

I microRNA esosomiali sono stati quantificati con qPCR. L’inibina-B è stata rilevata con il dosaggio immunoenzimatico.

L’analisi di correlazione tra microRNA e inibina-B è stata valutata con la correlazione di Spearman.

Risultati

Gli studiosi hanno esaminato 12 microRNA reattivi all’ipossia precedentemente segnalati nelle cellule primarie di Sertoli di ratto e hanno scoperto che 4 microRNA esosomiali aumentavano significativamente in risposta al trattamento dell’ipossia in vitro (p <0,05).

Nei pazienti con varicocele, abbiamo riscontrato che miR ‐ 210‐3p esosomiale seminale è aumentato significativamente nei pazienti con varicocele di grado II e III (p <0,01) e miR ‐ 210‐3p era correlato negativamente con la conta spermatica (p <0,01) e seminale espressione di inibina ‐ B (r = ‐0,39, p <0,01).

Per i 30 pazienti con varicocelectomia microchirurgica, l’operazione ha ridotto notevolmente miR-210‐3p (p <0,01).

Il miR-210‐3p esosomiale seminale può essere un biomarcatore nuovo, sensibile e non invasivo del danno delle cellule di Sertoli nel varicocele.

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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