Vaccinazione antinfluenzale, igienisti Siti: indispensabile contro Covid-19

#tagmedicina,vaccino

Uno degli aspetti correlati all’epidemia da Covid-19 è stato il calo delle coperture vaccinali sia per le immunizzazioni dell’età pediatrico-adolescenziale che per quelle raccomandate nell’adulto e nell’anziano. La Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), in virtù di una probabile seconda ondata nella prossima stagione autunno-invernale, ribadisce come sia fondamentale proteggere la popolazione con i vaccini già disponibili per altre patologie che rappresentano uno strumento formidabile di prevenzione primaria.

“L’incremento delle coperture vaccinali per influenza, e pneumococco, diventa preminente considerato l’impatto che hanno le malattie provocate dai microrganismi responsabili di queste infezioni soprattutto sulla popolazione anziana e sui soggetti di qualsiasi età affetti da malattie croniche (cardiopatie, patologie croniche dell’apparato respiratorio, cancro, diabete, ecc.)”, si legge in una nota ufficiale della Società scientifica. “Tra l’altro, assume primaria importanza abbassare l’incidenza di malattie respiratorie acute nella popolazione perché di fatto si agevola l’attività di chi deve fare diagnosi differenziale tra Sars-CoV-2 e altri patogeni respiratori, che causando sindromi caratterizzate da segni e sintomi quali febbre e tosse, sono indistinguibili dal punto di vista clinico”. La Siti inoltre, ribadisce come la vaccinazione antinfluenzale costituisca una priorità sia in funzione dell’elevato impatto che hanno in Italia le sindromi similinfluenzali (Ili), con numeri stimati in circa 8-10 milioni di casi in ogni stagione; sia in relazione alle coperture vaccinali raggiunte che sono intorno al 50% nella popolazione target dei soggetti oltre i 64 anni di età e circa il 25% nei pazienti con fattori di rischio, “quindi ben distanti dal 75% quale obiettivo minimo perseguibile come indicato annualmente nella Circolare ministeriale su Prevenzione e controllo dell’influenza”. Un altro punto ricordato dalla Siti riguarda la composizione del vaccino per la prossima stagione influenzale 2020-2021 che avrà due nuove varianti antigeniche di tipo A ed una nuova variante antigenica di tipo B, “quindi essendo un vaccino completamente diverso rispetto a quello dell’anno precedente si rafforza la raccomandazione di sottoporsi alla pratica vaccinale al fine di ridurre l’incidenza dell’influenza, le sue complicanze e la mortalità ad essa correlata”- continua la nota. La già citata Circolare ministeriale raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre “e le Regioni hanno opzionato quantitativi aumentati di vaccini antinfluenzali per raggiungere l’obiettivo di un significativo aumento delle coperture vaccinali. Tuttavia – si legge nella nota -, la pandemia da Covid-19 ha drammaticamente posto all’attenzione pubblica l’importanza di un’organizzazione sanitaria in grado di monitorare, coordinare, presidiare e gestire le emergenze sanitarie a livello territoriale, evidenziando di fatto il ruolo strategico dei Dipartimenti di Prevenzione”.
Gli Igienisti italiani e tutti gli operatori sanitari della prevenzione – conclude la nota – “sostengono in modo deciso che la tragica esperienza maturata nel corso dell’epidemia da Sars-CoV-2, debba comunque costituire un prezioso patrimonio di conoscenze che deve essere attentamente valutato e servire quale riferimento per un presidio efficiente della salute pubblica nell’immediato futuro, a partire dalla imminente stagione invernale con un’adesione sempre più consapevole da parte della popolazione alla vaccinazione influenzale che rappresenta l’arma migliore che abbiamo a disposizione per combattere questa infezione”.

 

CONDIVIDI

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome