Idrokinesiterapia: come aiuta l’acqua nella riabilitazione motoria

L’idrokinesiterapia è la riabilitazione motoria in acqua. La parola deriva dall’unione di 3 parole greche: “hydro”(acqua),”kinesis”(movimento) e “therapeìa”(terapia).

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L’idrokinesiterapia è la riabilitazione motoria in acqua. La parola deriva dall’unione di 3 parole greche: “hydro”(acqua),”kinesis”(movimento) e “therapeìa”(terapia).

L’impiego dell’acqua come terapia nel Mediterraneo era conosciuta fin dai tempi antichi, come è evidenziato da reperti archeologici, testimonianze letterarie e scientifiche e dalle numerose epigrafi.

I primi utilizzi storici sono attribuiti all’antica civiltà Egizia, per poi essere tramandata all’Antica Grecia e all’ Impero Romano e scomparire successivamente durante il periodo del Medioevo.

Anticamente le terme divennero un luogo d’incontro molto importante, quasi alla pari dei fori, infatti vennero anche creati affianco agli stabilimenti spazi per passeggiate, parchi e biblioteche.

Nel periodo post-Medioevo riprese piede la terapia in acqua nella regione della Slesia (Polonia),quando a partire dal 1830 circa comparvero i primi centri di “ginnastica in acqua fredda”.

L’ascesa di questa pratica è stata poi molto rapida, tanto che in meno di un secolo dal 1830 iniziarono a nascere i primi centri dotati di vasche riabilitative in tutta Europa.

Come si è trasformata in tutto questo tempo la pratica della terapia in acqua?

Oggi l’idrokinesiterapia consiste in una serie di esercizi attivi o passivi volti a recuperare funzioni del corpo che sono andate perse, una vera e propria riabilitazione all’avanguardia che si basa su leggi della fisica ben precise.

Durante la terapia vengono sfruttate la proprietà di : galleggiamento, resistenza dell’acqua e riduzione del peso corporeo a danno della struttura patologica da riabilitare. Tutte componenti che rendono estremamente efficace e poco invasiva ( talvolta piacevole) l’idrokinesiterapia.

Essendo estremamente poco invasiva, la persona può iniziare a programmare un training riabilitatorio in tempi molto più ridotti rispetto a quanto possa per esempio fare in palestra.

Questo perché grazie alla resistenza che oppone l’acqua il paziente può effettuare un rinforzo muscolare che fa esattamente al caso suo! Senza correre il rischio di fare uno sforzo maggiore rispetto alle sua capacità del momento.

Tutte queste proprietà rendono l’idrokinesiterapia una pratica ideale da associare alla classica fisioterapia a secco o ad altre terapie di diversa natura come quelle elettromedicali o osteopatiche e linfodrenanti.

Solitamente la durata di una seduta di riabilitazione in acqua varia dai 45” a 1 ora massimo, in base alla patologia con la quale il paziente viene preso in carico e al numero di sedute da sostenere, la temperatura dell’acqua va dai 32° ai 34° perché consente un’accelerazione del metabolismo del sistema muscolo-scheletrico aumentando quindi i benefici.

Spesso, ma non sempre può essere accompagnata da attrezzi galleggianti o pesi,in base alla finalità che deve avere la seduta (mobilizzazione o rinforzo muscolare).

La pratica della riabilitazione in acqua viene sempre più considerata dai pazienti data la sua efficacia che si basa su leggi della fisica e sulla sua poca invasività. È consigliata per innumerevoli disturbi e patologie, dal post operatorio fino al rinforzo muscolare andando ad agire in modo del tutto naturale senza alcun rischio e perché no anche rilassandosi un po’!

 

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Luca Alessi
Studente Massoterapia MCB ( conseguimento titolo Luglio) e Osteopatia Diploma conseguito presso Liceo Scientifico (70/100) ho intrapreso la strada del benessere, studiando Massoterapia Mcb (presso ente accreditante reg. Molise) e lavorando in vari settori come quello del benessere e anche sportivo (S.S Lazio Calcio a 5),oltre che a svolgere attività autonoma.

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